Si è concluso, con la quinta ed ultima tappa di Ostia, il Beach Tour Lazio, torneo Regionale di beach volley, che ha toccato alcune delle più belle località del litorale laziale, accompagnato dal volo di Volly, la mascotte del Mondiale di Pallavolo Maschile (in programma in Italia da 24 settembre al 10 ottobre). Nel week end di gare, che si sono svolte presso lo stabilimento “La Spiaggia” di Ostia, ed hanno decretato come vincitori del tour le coppie Paulao-Zurini, per la categoria maschile, e Luca-Spinola, per il femminile, il Mondiale ha fatto compagnia ai tanti bagnanti ed appassionati di questa specialità, regalando, nel proprio stand, gadget e coinvolgendo tutti i presenti con giochi e domande sulla competizione iridata del prossimo autunno. Durante il fine settimana, grazie al concorso Gratta e Volly, 24 persone sono state premiate con un biglietto che permetterà loro di assistere alle gare della terza fase del Mondiale. Ma tanti sono stati i vincitori di magliette e portachiavi messi a disposizione dal Comitato Organizzatore Locale di Roma. "E' l'ennesima dimostrazione di quanto il litorale romano sia impegnato attivamente e quotidianamente nella pratica sportiva in moltissime discipline. Aggregazione sociale e divertimento che si combinano in questa spiaggia attrezzata per essere un punto di riferimento delle discipline sportive negli ultimi anni sempre più in voga tra i giovani, così come il beach soccer e il beach tennis ospitate durante tutta l'estate in vari siti del XIII Municipio" dichiara Alessandro Cochi, consigliere Delegato alle Politiche Sportive del Comune di Roma "che ha fatto i complimenti agli organizzatori dell'importante tappa del circuito ufficiale regionale svolta sul Lungomare Vespucci. Questo il vero aspetto di Ostia, altro che le note colorite degli ultimi giorni che qualcuno pretestuosamente ha voluto amplificare su uno dei litorali più belli, più lunghi ed organizzati di fronte alla bellissima macchia ambientale della Pineta tra Castefusano e Castelporziano."
Inaugurazione il 22 Giugno 2010 dalle ore 14,00
Roma, 16 giugno 2010. E’ iniziato il conto alla rovescia per il “Parco del Tevere”, il 1° Waterski Complex della Capitale. L’impianto, che verrà inaugurato il prossimo 22 giugno dalle 14.00, rappresenta un piccolo scorcio di paradiso in località Prima Porta, sulla via Tiberina al km 8,300 e un vero centro di eccellenza attrezzato per sport acquatici.
A darne l’annuncio questa mattina, presso la Sala degli Arazzi in Campidoglio, il Presidente della neonata struttura, Stefania Caforio, l’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo, il Delegato alle politiche dello sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, l’on. Claudio Barbaro, il presidente del Centro Studi di Diritto, Economia ed etica dello sport, Gianfranco Tobia, il vicepresidente del XX Municipio e assessore allo sport Marco Perina, e il campione di surf e wakeboard, Alessandro Marcianò.
Dedicato a tutti gli appassionati di sci nautico e wakeboard, aperto dal lunedì alla domenica, dall’alba al tramonto, il “Parco del Tevere” si candida a divenire un vero polo di attrazione per sportivi o semplici appassionati. Il Water Ski Complex mette a disposizione tutta l’attrezzatura necessaria per avvicinarsi a questi sport; la professionalità di istruttori esperti e piloti federali. Saranno loro che si prenderanno cura dei dilettanti così come dei più esperti, combinando gioco, divertimento, impegno sportivo, benessere.
“Quello che sta per essere inaugurato – spiega Stefania Caforio- punta a diventare un vero e proprio centro di eccellenza e un polo di attrazione per campioni, neofiti e coloro che, magari anche solo per curiosità, desiderano avvicinarsi allo sci nautico. Si tratta di un’iniziativa, completamente privata, della società “Parco del Tevere”, che è diventata realtà grazie anche al patrocinio di varie istituzioni come il Comune di Roma, il XX Municipio nella persona dell’Assessore allo sport e cultura Perina ed il Coni. Il Water Ski Complex – ha aggiunto- è la risposta a quanti chiedevano di intervenire su un’area che richiedeva un progetto di riqualificazione. Allo stesso tempo intende diffondere questa disciplina tra i giovani e i meno giovani e offrire agli atleti un luogo dove allenarsi”.
L’impianto è costituito da due piani d’acqua di circa mille metri ciascuno, due ex cave di inerti, ormai dismesse. Un lago è destinato soprattutto all’allenamento di atleti e dilettanti nelle discipline classiche dello sci nautico, quindi slalom, figure e salto; su questo specchio d’acqua si terranno corsi per principianti, clinic per sciatori esperti e programmi di allenamento per giovani agonisti. Sull’altro piano d’acqua, invece, si svolgono tutte le attività didattiche per principianti e atleti impegnati nelle attività del wakeboard e del wakeskate, con strutture di allenamento.
“Tra i nostri copmiti– spiega l’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo- vi è anche quello di riqualificare cave ormai dismesse per restituirle al territorio e ai cittadini. Il Parco del Tevere, sotto l’aspetto della riqualificazione ambientale, rappresenta sotto questo punto di vista uno dei progetti più validi presentati alla nostra amministrazione, e per questo ha goduto del nostro appoggio fin dagli inizi. Il Parco del Tevere si inserisce all’interno di un area che da qui al 2020 intende crescere ed ampliarsi, anche in vista delle Olimpiadi. Il nsotro intento è quello di invitare i romani ad apprezzare anche altri tipi di sport, non solo il calcio”.
Per Alessandro Cochi, il Delegato alle politiche dello sport del Comune di Roma, “l’iniziativa è unica nel suo genere, in quanto raggruppa più discipline sportive e perché sorge in quel copmlesso ambientale che sarà il Parco Olimpico. Una iniziativa privata studiata in sinergia con il Comune per favorire e il recupero ambientale di una zona bonificata e lo spirito sportivo dei romani”.
Iniziativa che rientra nelle area di competenza del XX Municipio “tra i più all’avanguardia per numero di centri attrezzati per sport minori – commenta il vice presidente e assessore allo Sport, Marco Perina-. Oltre ad aver promosso il golf e il Festival del Fitness, quest’anno abbiamo introdotto nelle scuole anche la Scerma e l’arrampicata e il prossimo 23 giugno debuttiamo anche a Ponte Milvio con il mondiale di box”.
Per Alessandro Marcianò, campione di surf in partenza per in Mondiali che si disputeranno ad agosto a Panama: “un centro attrezzato per sport acquatici rappresenta la soluzione ideale anche per chi come noi surfisti ha bisogno di allenarsi costantemente. Chi pratica sport acquatici fa parte della stessa tribù”.
L’obiettivo primario di istituzioni e imprenditoria è quello di arrivare a creare un vivaio di atleti facendo avvicinare a questo sport un maggior numero di bambini e ragazzi, al fine di diffondere questa disciplina in tutta la Regione. A tal fine il prossimo anno l’impianto verrà dotato di un cableski, ossia una sorta di skilift, che trainerà otto-dieci sciatori contemporaneamente riducendo i costi e rendendo questo sport accessibile a tutti; avere due piani d’acqua, infatti, è importante in quanto consente di far sciare più persone.
Tale progetto, reso possibile grazie anche al sostegno di CocaCola, SnowB57 (negozi specializzati in sport acquatici), la palestra Time Out e lo studio di architettura Nira, rappresenta il motore per un ulteriore sviluppo di tutta l’area. Intorno ai due laghi sorgeranno infatti altre attività sportive, sempre di nicchia, ma comunque di eccellenza che supporteranno e completeranno l’impianto. In dirittura d’arrivo; un centro di equitazione per concorsi internazionali, un kartodromo e una pista di mini moto per gare internazionali nonché un percorso di golf e uno di fitness outdoor.
Michela Di Carlo
parcoteverewaterski@yahoo.it
Cell. +393337642700
www.parcodeltevere.it
Ai sensi dell'art.9 del Regolamento per la Promozione Sportiva del Comune di Roma, si informa che per accedere ai contributi per attività sportive è in vigore la seguente normativa:
art.10 del Regolamento
Domande di contributo
La domanda per ottenere il contributo a sostegno dell'attività annuale, ai sensi dell'art.8, redatte in carta semplice a firma del legale rappresentante, devono pervenire, entro il 31 luglio di ogni anno, al protocollo dell'ufficio Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde e Promozione dello Sport Direzione Sviluppo e Promozione dello sport -Via C. Bavastro, 94 – 00154 Roma e per conoscenza al Municipio di residenza. Nel caso di invio per posta farà fede la data di protocollazione presso l'ufficio competente.
Le domande devono essere corredate dalla seguente documentazione:
a) atto costitutivo, con allegato lo statuto, del quale si evinca l'assenza di finalità di lucro.
b) numero di soci alla data di presentazione della domanda;
c) relazione illustrativa dell'attività svolta nell'anno sportivo precedente e dalla quale emerga la rilevanza di promozione sociale e sportiva;
d) il bilancio consuntivo relativo all'attività' svolta nell'anno sportivo precedente, debitamente approvato dagli organi statutari. Al fine di consentire una corretta valutazione dei bilanci da parte della Commissione esaminatrice, si precisa che sono considerate entrate provenienti da soggetti esterni al soggetto medesimo anche le quote associative riferite alla frequentazione delle attività sportive svolte presso gli impianti gestiti dalle stesse associazioni o società sportive, mentre non lo sono le quote associative annuali riferite alla partecipazione alla vita sociale. Pertanto, le due tipologie di entrate vanno distinte nel bilancio o con dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'associazione o società sportiva. Ove tale distinzione non fosse possibile, le entrate, ai fini dell'applicazione del presente Regolamento, sono considerate tutte come "provenienti da soggetti esterni al soggetto medesimo";
e) dichiarazione da cui risulti l'entità delle sovvenzioni e/o sponsorizzazioni ricevute;
f) dichiarazione di eventuale gratuità di accesso alle attività organizzate o iniziative per favorire categorie di utenti economicamente svantaggiati in caso di svolgimento di manifestazioni a pagamento;
g) attestato di affiliazione alla Federazione Sportiva o ad Ente di Promozione Sportiva;
art.11 del Regolamento
criteri per la concessione dei contributi
Nella concessione dei contributi si deve tenere conto dei seguenti elementi:
a) validità del programma di attività annuale, con particolare riferimento agli aspetti di promozione sociale e sportiva;
b) curriculum del soggetto richiedente, con particolare riferimento all'attività svolta nell'anno precedente;
c) bilancio consuntivo relativo all'attività svolta nell'anno sportivo precedente;
d) capacità di reperimento di finanziamenti o sponsorizzazioni da altri soggetti;
e) gratuità di accesso alle attività organizzate o iniziative per favorire categorie di utenti economicamente svantaggiate in caso di svolgimento di manifestazioni a pagamento.
Art.12 del Regolamento
Procedimento istruttorio
Le domande di contributo vengono istruite dall'ufficio competente, il quale provvede alla verifica della presenza di tutta la documentazione richiesta ai sensi dell'art.10 del presente Regolamento. L'assenza, anche parziale, della predetta documentazione, entro la data prevista per la presentazione delle domande, comporta l'esclusione dalla possibilità di concessione dei contributi.
Le domande considerate accoglibili, una volta esaurita l'istruttoria di cui al comma precedente, vengono esaminate da una apposita Commissione istituita con determinazione dirigenziale, composta da cinque membri, di cui almeno due esterni all'Amministrazione, che provvede a formulare le due graduatorie di punteggi relative alle tipologie di associazioni e società sportive previste al primo comma dell' art.8.
Con Determinazione Dirigenziale si provvede alla formale approvazione della graduatoria di cui al comma precedente, con l'elencazione completa delle domande pervenute, e alla successiva assegnazione dei contributi nei limiti degli stanziamenti previsti.
Il Delegato alle Politiche dello Sport invia annualmente alla XI Commissione Consiliare Permanente una nota informativa contenente, per ciascuna tipologia, l'elenco delle domande pervenute, di quelle accolte e di quelle finanziate.
I contributi non possono essere concessi in misura superiore al 50% della differenza tra le spese indicate, in bilancio dal soggetto beneficiario e le entrate provenienti da soggetti esterni al soggetto medesimo "sono considerate entrate provenienti da soggetti esterni al soggetto medesimo anche le quote associative riferite alle frequentazioni delle attività sportive svolte presso gli impianti gestiti dalle stesse associazioni o società sportive, mentre non lo sono le quote associative annuali riferite alla partecipazione alla vita sociale. Pertanto, le due tipologie di entrate vanno distinte nel bilancio o con dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell'associazione o società sportiva. Ove tale distinzione non fosse possibile, le entrate, ai fini dell'applicazione del presente regolamento, sono considerate tutte come "provenienti da soggetti esterni al soggetto medesimo". La concessione dei contributi non conferisce diritto, ne aspettativa di continuità per gli anni successivi.
Asafa Powell ha ricevuto dal delegato allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, la medaglia di bronzo del Natale di Roma, che quest'anno è dedicata ai 50 anni dalle Olimpiadi di Roma 1960.
La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha dato il via libera, con l’approvazione di una Memoria, alle celebrazioni per il cinquantenario delle Olimpiadi di Roma 1960.
Con questa Memoria sono state indicate le linee guida sulle quali si orienteranno le celebrazioni di un evento storico che ha segnato la rinascita dell’Italia entrata, dopo i Giochi, in un decennio segnato da grande sviluppo economico, fermenti culturali e vivacità sociale.
Le linee guida prevedono l’elaborazione di un progetto che vedrà coinvolti soggetti pubblici e privati, a partire dalla Fondazione Giulio Onesti, con l’obiettivo di organizzare un programma di iniziative che evidenzi l’attualità dei valori e dell’eredità dei Giochi Olimpici del 1960 anche attraverso il recupero, la riqualificazione, la tutela e la valorizzazione dei luoghi più suggestivi di quell’Edizione olimpica.
«Ricambio a nome di tutta la città lo sportivo ‘in bocca al lupo’ che il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha rivolto alla Capitale. Roma, Venezia e soprattutto il CONI perseguono il medesimo obiettivo: riportare in Italia le Olimpiadi dopo oltre mezzo secolo. Per questo siamo sicuri che il progetto scelto dal nostro Comitato Olimpico sarà quello che offrirà le migliori chance di vittoria all’Italia».
Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Io Faccio Sport - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma n° 404 del 18/09/2007
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